Cure domiciliari: una nuova prospettiva per la medicina del territorio
Il domicilio non è solo un luogo fisico, ma uno spazio relazionale e affettivo che permette di costruire interventi personalizzati e restituire centralità alla persona e alla sua famiglia. Da questa convinzione nasce l’impegno di Paxme nello sviluppo di nuovi modelli di cure domiciliari.
Per Jacopo Tagliabue, direttore sanitario di Paxme “l’assistenza a casa consente non solo di garantire continuità clinica, ma anche di offrire sicurezza psicologica, vicinanza e fiducia”.
Perché questo sia possibile, è fondamentale il lavoro delle équipe multidisciplinari composte da infermieri, fisioterapisti, OSS, educatori, psicologi, assistenti sociali e medici specialisti (geriatri, fisiatri, palliativisti). Professionisti formati non solo dal punto di vista tecnico, ma anche relazionale, per creare un legame empatico con pazienti e caregiver.
L’approccio di Paxme mira a una presa in carico globale, che includa aspetti clinici, funzionali, cognitivi e sociali, valorizzando il ruolo della famiglia e dei caregiver, veri protagonisti dell’assistenza quotidiana. A questo si aggiunge un importante lavoro di educazione sanitaria, essenziale per dare strumenti pratici a chi affianca ogni giorno la persona malata.
Guarda l’intervista completa a Jacopo Tagliabue