Specialisti a domicilio: la nuova opportunità in collaborazione con Paxme

Regione Lombardia ha avviato una nuova sperimentazione che segna un cambio di passo importante per il territorio: l’introduzione delle visite mediche specialistiche a domicilio per gli utenti attivi nelle cure domiciliari (ex-ADI). Una misura pensata per rispondere ai bisogni delle persone più fragili e non trasportabili, che spesso non riescono a effettuare gli appuntamenti necessari al monitoraggio delle proprie patologie croniche.

Si tratta di un progetto innovativo che mira a superare il modello prestazionale tradizionale, aprendo la strada a una presa in carico più continuativa, specialistica e personalizzata. Portare lo specialista direttamente a casa del paziente significa garantire una valutazione clinica più accurata, correggere tempestivamente eventuali terapie, prevenire complicanze e ridurre gli accessi non necessari al Pronto Soccorso o le ospedalizzazioni evitabili.

L’approccio proposto dalla sperimentazione introduce un vantaggio concreto anche per il sistema sanitario territoriale: il professionista opera dove il paziente si trova, nel momento più opportuno e senza barriere logistiche, rafforzando la continuità assistenziale e migliorando l’equità di accesso alle cure.

In questo contesto, Paxme sta lavorando per attivare una rete strutturata di medici specialisti nelle aree ATS Milano, ATS Brianza e ATS Insubria. L’esperienza maturata negli anni ci conferma che il bisogno di visite specialistiche domiciliari è reale e crescente: molti dei nostri utenti, a causa della fragilità o dell’impossibilità di spostarsi, non riuscirebbero a completare le valutazioni di cui avrebbero clinicamente bisogno.

Per supportare al meglio questa nuova fase, Paxme mette a disposizione dei professionisti una centrale operativa dedicata, che si occupa dell’intera organizzazione: dalla pianificazione delle visite alla gestione delle agende, fino all’ottimizzazione degli spostamenti e al coordinamento con medici di medicina generale ed équipe assistenziali. Il medico indica semplicemente le proprie disponibilità e le aree di interesse; la struttura organizza tutto il resto, riducendo al minimo i tempi morti e valorizzando ogni ora di attività clinica.

I benefici di questo modello sono rilevanti anche per i pazienti e per il Sistema Sanitario Regionale: un accesso più agevole alle cure, la possibilità di prevenire complicanze, una maggiore continuità terapeutica e una gestione più efficiente ed equa delle risorse territoriali.

Per sostenere la sperimentazione e rispondere ai bisogni dei cittadini, Paxme è alla ricerca di specialisti disponibili ad avviare collaborazioni professionali nelle seguenti discipline: Cardiologia, Geriatria, Pneumologia, Neurologia, Diabetologia, Urologia, Chirurgia vascolare, Dietologia e Medicina palliativa.

I medici interessati possono contattare il nostro Direttore Sanitario, Dr. Jacopo Tagliabue, al numero 02 67382785, oppure scrivere a direzionesanitaria@paxme.com